Monday, 18 January 2016

2016 e il dono della consapevolezza

Questo è il primo post dell'anno.
Sono un pò in ritardo ma ho voluto godermi pienamente queste vacanze natalizie, tanto che non avrei mai voluto che finissero.
Non faccio mai propositi per l'anno nuovo, non sono una di quelle da "lista dei desideri ".
Però, in queste vacanze ho avuto tempo per pensare, per riflettere, per meditare sul mio rapporto col cibo.
Quale migliore occasione per questi pensieri tra una fetta di panettone, una fetta di arrosto e un bicchiere di vino per festeggiare?
Ho sempre avuto un ottimo rapporto col cibo. 
Mi spiego.

Fin da piccola sono sempre stata una buongustaia, ho sempre allenato il palato ad assaporare nuovi sapori. A casa dei miei genitori si è sempre mangiato molto bene e in maniera sana ; quando uscivamo a cena al ristorante andavamo sempre in posti molto belli dove potevo scegliere piatti elaborati per provare nuovi accostamenti .

Quando ho avuto una casa mia, le cose sono cambiate.

Il cibo spesso era troppo: antipasto, primo, secondo , dolce nei giorni di festa e la domenica, sennò primo e secondo durante i giorni della settimana. Troppo cibo e poco movimento, una perenne sensazione di pienezza a dir poco spiacevole.
Penso sia un pò un luogo comune per tutte le donne che vanno a convivere e che si sposano.
Lo stereotipo della perfetta donnina di casa che mette in tavola ogni giorno un pasto perfetto e abbondante per saziare il marito che rincasa da lavoro dopo una giornata pesante.

Poi le cose col tempo sono cambiate, fino ad arrivare ad oggi.

2016. Consapevolezza.

Il mio anno nuovo parte da qui, dal cibo: quello vero e genuino.
Con mio marito abbiamo fatto una scelta importante, più cibi biologici e di provenienza controllata, meno proteine animali in favore di frutta e verdura.
Ormai ai giorni nostri il cibo è diventato un'arma a doppio taglio. 
Può fare bene ma può anche diventare pericoloso.

C'è una frase che mi piace molto e che dice "Per andare avanti, bisogna tornare indietro". Ebbene, noi quest anno ripartiamo dalla vita semplice. 
Quella fatta di vivere con i prodotti coltivati da noi, dalla nostra frutta e verdura, dalle nostre uova e dalle nostre galline.
Abbiamo fatto la scelta del biologico per riscoprire i gusti autentici dei prodotti e per nutrirci di alimenti più sani per il nostro corpo.

Voglio che la mia famiglia possa sempre trovare sulla tavola del cibo genuino, fatto in casa, con prodotti naturali di cui conosciamo la provenienza.
Voglio che mio marito quando fa lo spuntino a lavoro con una fetta di torta fatta in casa , pensi a quanto amore c'è in quel pezzo di dolce.
Più lavoro per me, questo è sicuro, ma la soddisfazione di un pane che lievita, della sfoglia tirata in casa per fare le tagliatelle, di impastare gli gnocchi, di vedere un dolce che cresce nel forno e che sprigiona il profumo in tutta la casa..


Cucinato con amore, e per amore. Sempre.

 

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